Citazione di Mao, argomento Conoscenza
La nostra pratica dimostra che le cose percepite non possono essere immediatamente comprese e che soltanto le cose comprese possono essere ancor più profondamente percepite.
Mao, Sulla pratica, pag. 6
luglio 1937
La conoscenza ha inizio con l’esperienza: questo è il materialismo della teoria della conoscenza.
Mao, Sulla pratica, pag. 12
luglio 1937
Tutto ciò che nel corso del processo della conoscenza viene scientificamente elaborato sulla base della pratica, riflette, come dice Lenin, le cose oggettivamente esistenti in modo più profondo, più verace, più completo.
I fautori del praticismo volgare, invece, danno importanza all’esperienza ma disdegnano la teoria, e di conseguenza sono incapaci di vedere l’insieme del processo oggettivo.
Mao, Sulla pratica, pag. 13
luglio 1937
La conoscenza razionale dipende dalla conoscenza percettiva, e la conoscenza percettiva deve svilupparsi in conoscenza razionale – ecco la teoria dialettico-materialista della conoscenza.
Mao, Sulla pratica, pag. 13
luglio 1937
La conoscenza che ha afferrato le leggi del mondo deve essere di nuovo diretta verso la pratica che trasforma il mondo.
Mao, Sulla pratica, pag. 14
luglio 1937
La conoscenza umana dipende soprattutto dall’attività produttiva materiale: attraverso di essa l’uomo riesce a comprendere grado a grado i fenomeni, le proprietà e le leggi della natura, come pure i propri rapporti con la natura; inoltre, attraverso l’attività produttiva, a poco a poco giunge a diversi gradi di comprensione di certi rapporti reciproci fra gli uomini. Tutte queste conoscenze non possono essere acquisite al di fuori dell’attività produttiva.
Mao, Opere Scelte, vol. 1, pag. 313
luglio 1937
La conoscenza dipende dalla pratica sociale, cioè dalla produzione e dalla lotta di classe.
Mao, Opere Scelte, vol. 1, pag. 313
luglio 1937
Tutte le vere conoscenze provengono dall’esperienza diretta. Tuttavia l’uomo non può sperimentare direttamente ogni cosa, e la maggior parte del sapere ci deriva, di fatto, da esperienze indirette come, per esempio, le conoscenze tramandateci dai tempi antichi o pervenuteci da altri paesi. Queste conoscenze sono il prodotto dell’esperienza diretta dei nostri antenati e degli stranieri.
Mao, Opere Scelte, vol. 1, pag. 318
luglio 1937
Le conoscenze di un uomo si compongono soltanto di due parti: la prima proviene dall’esperienza diretta, la seconda dall’esperienza indiretta. Per di più, ciò che per me è esperienza indiretta per altri è esperienza diretta. Ne consegue che, considerate nel loro insieme, le conoscenze di qualsiasi genere sono inseparabili dall’esperienza diretta.
Mao, Opere Scelte, vol. 1, pag. 318/319
luglio 1937
Che cosa è la conoscenza? Da quando nel mondo esiste la società divisa in classi, esistono soltanto due tipi di conoscenza: una ha origine dalla lotta per la produzione, l’altra dalla lotta di classe.
Le scienze naturali e le scienze sociali sono la quintessenza dei due tipi di conoscenza, mentre la filosofia è la generalizzazione e la somma di ciò che conosciamo della natura e della società. Esistono altri tipi di conoscenza? No.
Mao, Opere Scelte, vol. 3, pag. 35
1 febbraio 1942
Innumerevoli fenomeni del mondo oggettivo esterno si riflettono nel cervello dell’uomo attraverso i cinque sensi – vista, udito, odorato, gusto e tatto.
All’inizio la conoscenza è percettiva. Quando si sono accumulate sufficienti conoscenze percettive, si verifica un salto per cui queste si trasformano in conoscenza razionale, cioè in pensiero. Questo è un processo della conoscenza. È la prima fase nell’intero processo della conoscenza, è la fase del passaggio dalla materia, oggettiva, allo spirito, soggettivo, dall’essere al pensiero. In questa fase non è stato ancora provato se lo spirito, o pensiero, (che include teorie, politica, piani e metodi) rifletta correttamente le leggi del mondo oggettivo esterno; non è ancora possibile determinare se esso sia o no giusto.
Segue la seconda fase del processo della conoscenza, la fase del passaggio dallo spirito alla materia, dal pensiero all’essere, in cui si applica alla pratica sociale la conoscenza acquisita durante la prima fase per vedere se le teorie, la politica, i piani e i metodi danno i risultati previsti. (…)
Attraverso la prova della pratica, la conoscenza dell’uomo compie un altro salto, più importante del precedente. Solo questo salto, in effetti, permette di provare la validità del primo, cioè la validità delle idee, le teorie, la politica, i piani, i metodi, ecc., elaborati nel corso del processo di riflessione del mondo oggettivo esterno. Non vi sono altri mezzi per provare la verità.
Mao, Citazioni dalle opere del Presidente Mao Tse-Tung, pag. 219/220
maggio 1963
Spesso si può giungere a una conoscenza giusta solo dopo molte ripetizioni del processo che comporta il passaggio dalla materia allo spirito, poi dallo spirito alla materia, cioè dalla pratica alla conoscenza, poi dalla conoscenza alla pratica. Questa è la teoria marxista della conoscenza, la teoria materialista dialettica della conoscenza.
Mao, Citazioni dalle opere del Presidente Mao Tse-Tung, pag. 221
maggio 1963
