Citazione di Marx, argomento Arte
L’oggetto artistico – e allo stesso modo ogni altro prodotto – crea un pubblico sensibile all’arte e in grado di godere della bellezza.
Marx, Grundrisse, vol. 1, pag. 15
agosto 1857–maggio 1858
Nel caso dell’arte è noto che determinati suoi periodi di fioritura non stanno affatto in rapporto con lo sviluppo generale della società, e quindi neppure con la base materiale, per così dire con la struttura ossea della sua organizzazione. (…) E’ noto che la mitologia greca fu non soltanto l’arsenale, ma anche il terreno su cui fiori l’arte greca. La visione della natura e dei rapporti sociali che sta alla base della fantasia greca, e quindi della mitologia greca, è possibile con le filatrici automatiche, le ferrovie, le locomotive e i telegrafi elettrici?… Ogni mitologia vince, domina e plasma le forze della natura nell’immaginazione e a mezzo della immaginazione; svanisce quindi con il dominio reale su quelle forze. (…)
Ma la difficoltà non consiste nel comprendere che l’arte e l’epos greci sono connessi con determinate forme di sviluppo sociale. La difficoltà sta nel fatto che essi suscitano tutt’ora in noi un godimento artistico e in un certo senso sono ancora considerati norma e modelli ineguagliabili. Un uomo non può ridivenire bambino, o altrimenti diventa infantile. Ma l’ingenuità del bambino non lo rallegra forse, ed egli stesso non deve tendere a riprodurne a un livello più elevato la verità? Nella natura infantile il carattere proprio di ogni epoca non rivive forse nella sua verità naturale? E perché l’infanzia storica dell’umanità, nel momento in cui si è dispiegata nel modo più bello, non dovrebbe esercitare un fascino eterno come stadio destinato a mai più tornare?
Esistono bambini ineducati e bambini saccenti. Molti dei popoli antichi rientrano in questa categoria. I greci erano bambini normali. Il fascino che la loro arte esercita su di noi non è in contraddizione con il livello sociale poco sviluppato sul quale essa crebbe. Ne è piuttosto il risultato, inscindibilmente connesso con il fatto che le condizioni sociali immature nelle quali essa sorse, e nelle quali soltanto poteva sorgere, non potranno mai ritornare.
Marx, Grundrisse, vol. 1, pag. 36/37
agosto 1857–maggio 1858
