Citazione di Marx, argomento Borghese piccolo
In una società progredita e costrettovi dalla propria situazione, il piccolo borghese diventa da un lato socialista, dall’altro economista, cioè egli è accecato dallo splendore della grande borghesia ed ha compassione per le sofferenze del popolo. Egli è borghese e popolo al tempo stesso.
Nell’intimo della sua coscienza si lusinga di essere imparziale, di aver trovato l’equilibrio giusto, che avanza la pretesa di essere qualcosa di diverso dal giusto mezzo. Un piccolo borghese del genere divinizza la contraddizione, perché la contraddizione è il nucleo del suo essere. Egli non è altro che la contraddizione sociale messa in azione. Egli deve necessariamente giustificare mediante la teoria ciò che egli è nella pratica.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 38, pag. 469
28 dicembre 1846
Il piccolo borghese, esattamente come il nostro storico Raumer, dice sempre “da un lato e dall’altro lato”. Due correnti opposte, contraddittorie, dominano i suoi interessi materiali, e di conseguenza le sue opinioni religiose, scientifiche e artistiche, la sua morale, insomma in everything (in tutto, ndc). È la contraddizione personificata.
Se oltre a questo è, come Proudhon, un uomo di spirito, saprà subito giocar di prestigio con le sue proprie contraddizioni ed elaborarle, secondo le circostanze, in paradossi sorprendenti, chiassosi, talvolta brillanti. Ciarlatanismo scientifico e accomodamenti politici sono inseparabili da un tal punto di vista.
Marx, Miseria della filosofia, pag. 144/145
1846-1847
