Citazione di Marx, argomento Comunisti
I comunisti sono i teorici della classe proletaria. Finché il proletariato non si è ancora sufficientemente sviluppato per costituirsi in classe, e di conseguenza la lotta del proletariato con la borghesia non ha ancora assunto un carattere politico, e finché le forze produttive non si sono ancora sufficientemente sviluppate in seno alla stessa borghesia, tanto da lasciar intravedere le condizioni  materiali necessarie all’affrancamento del proletariato e alla formazione di una società nuova, questi teorici non sono che utopisti, i quali, per soddisfare i bisogni delle classi oppresse,  improvvisano sistemi e rincorrono le chimere di una scienza rigeneratrice.
Ma a misura che la storia progredisce e con essa la lotta del proletariato si profila più netta, essi non hanno più bisogno di cercare la scienza nel loro spirito; devono solo rendersi conto di ciò che si svolge davanti ai loro occhi e farsene portavoce.
Finché cercano la scienza e costruiscono solo dei sistemi, finché sono all’inizio della lotta, nella miseria non vedono che la miseria, senza scorgerne il lato rivoluzionario, sovvertitore, che rovescerà la vecchia società. Ma quando questo lato viene scorto, la scienza prodotta dal movimento storico – e al quale si è associata con piena cognizione di causa – ha cessato di essere dottrinaria per divenire rivoluzionaria.

Marx, Miseria della filosofia, pag. 81/82

1846-1847

I comunisti non formulano una nuova teoria della proprietà privata. Essi esprimono soltanto il fatto storico che i rapporti borghesi di produzione e quindi di proprietà non (sono) più (adeguati) allo sviluppo delle forze produttive della società.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 6, pag. 589

dicembre 1847 o gennaio 1848

Non l’abbiamo mai nascosto. Il nostro terreno non è il terreno del diritto; è il terreno della rivoluzione.

Marx, Engels, Il Quarantotto, pag. 153

9 dicembre 1848

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