Citazione di Marx, argomento Credito e dominio di classe
Nel caso in cui un uomo privo di beni ottenga del credito in quanto industriale o commerciante, ciò avviene unicamente nella convinzione che egli opererà come capitalista, che si approprierà, con il denaro preso a prestito, lavoro non pagato. Gli viene concesso del credito nella sua qualità di capitalista potenziale.
Questa circostanza, che costituisce oggetto di tanta ammirazione da parte degli economisti apologeti, ossia che un uomo senza ricchezza, ma dotato di energia, di solidità, capacità e competenza commerciale, si possa così trasformare in un capitalista – e il valore commerciale di ogni individuo è in generale più o meno giustamente valutato nel modo di produzione capitalistico – sebbene porti continuamente in campo e in concorrenza con i capitalisti individuali già esistenti una schiera non gradita di nuovi cavalieri di fortuna, rafforza la supremazia del capitale stesso, ne amplia le basi e gli permette di reclutare al suo servizio sempre nuove forze dagli strati più bassi della società.
Precisamente come la circostanza che la Chiesa cattolica nel Medioevo costituiva la sua gerarchia con i migliori cervelli del popolo senza preoccuparsi del ceto, della nascita, del censo, costituiva uno dei mezzi principali per consolidare la supremazia dei preti ed opprimere i laici.
Quanto più una classe dominante è capace di assimilare gli uomini più eminenti delle classi dominate, tanto più solida e pericolosa è la sua dominazione.

Marx, Il Capitale, vol. 3, pag. 699

1894

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