Citazione di Marx, argomento Debito pubblico
La gente ben sa, dato che paga di tasca propria, quanto pesi sulle tasse il debito nazionale, ma molti ignorano in quali forme particolari questo debito è stato contratto ed esiste tuttora.
Lo “Stato”, questa potente coalizione di interessi fondiari e di speculazione finanziaria, ha bisogno di denaro per opprimere all’interno e all’estero. Prende a prestito denaro da capitalisti e da usurai e in cambio dà loro un pezzo di carta con cui si impegna a pagare loro una certa somma come interesse per ogni cento sterline ricevute in prestito. I mezzi per pagare questo denaro sono estorti alle classi lavoratrici mediante le tasse, cosicché il popolo serve da garanzia per i suoi oppressori verso coloro che gli imprestano denaro, per permettere appunto a costoro di prendere il popolo per la gola.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 12, pag. 45

12 aprile 1853

Ogni debito pubblico non è forse una ipoteca imposta sull’industria di tutto un popolo, ed una limitazione della sua libertà?
Non dà forse origine a una nuova serie di invisibili tiranni, conosciuti sotto il nome di creditori pubblici?

Marx, Engels, Sul Risorgimento italiano (1), pag. 372

28 agosto 1860

L’unica parte della cosiddetta ricchezza nazionale che passi effettivamente in possesso collettivo dei popoli moderni è … il loro debito pubblico.

Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 817

1867

Poiché il debito pubblico ha il suo sostegno nelle entrate dello Stato che debbono coprire i pagamenti annui d’interessi, ecc., il sistema tributario moderno è diventato l’integramento necessario del sistema dei prestiti nazionali.

Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 819

1867

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