Citazione di Marx, argomento Denaro
Il denaro avvilisce tutti gli dei dell’uomo, e li trasforma in una merce. Il denaro è il valore universale, per sé costituito, di tutte le cose. Esso ha perciò spogliato il mondo intero, il mondo dell’uomo e la natura, del loro valore peculiare.
Il denaro è l’essenza, estraniata all’uomo, del suo lavoro e della sua esistenza, e questa essenza estranea lo domina, ed egli l’adora.
Marx, La questione ebraica, pag. 43
autunno 1843
Il denaro fa da mezzano tra il bisogno e l’oggetto.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 159
marzo–settembre 1844
Shakespeare descrive l’essenza del denaro in modo veramente incisivo. (…)
Shakespeare rileva nel denaro soprattutto due caratteristiche:
1) è la divinità visibile, la trasformazione di tutte le caratteristiche umane e naturali nel loro contrario, la confusione universale e l’universale rovesciamento delle cose. Esso fonde insieme le cose impossibili;
2) è la meretrice universale, la mezzana universale degli uomini e dei popoli.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 160/161
marzo–settembre 1844
Sì pensi a tutta l’infamia che c’è nella valutazione di un uomo per mezzo del denaro, come accade nei rapporti di credito.
Marx, Scritti inediti di economia politica, pag. 11
inizio 1844-inizio 1845
Il denaro è la merce universale, per il fatto che è la forma generale che assume idealmente o realmente ciascuna merce particolare.
Marx, Scritti politici giovanili, pag. 40
agosto-novembre 1858
Il denaro infatti non è altro che l’espressione indipendente di una determinata quantità di tempo di lavoro sociale.
Marx, Storia Delle Teorie Economiche, vol. 1, pag. 150
agosto 1861–giugno 1863
Il denaro non è che la forma in cui il valore delle merci appare nel processo di circolazione.
Marx, Storia Delle Teorie Economiche, vol. 3, pag. 179
agosto 1861–giugno 1863
Poiché il denaro è la forma mutata della merce, a vederlo non si direbbe da dove venga, cosa si sia trasformato in esso, se coscienza, verginità o patate.
Marx, Il Capitale libro primo capitolo sesto inedito, pag. 130
1863-1866
Il far denaro, il motivo conduttore della produzione capitalistica. Il processo di produzione appare soltanto come termine medio inevitabile, come male necessario per far denaro.
Tutte le nazioni a produzione capitalistica vengono colte perciò periodicamente da una vertigine, nella quale vogliono fare denaro senza la mediazione del processo di produzione.
Marx, Il Capitale, vol. 2, pag. 58/59
1885
