Citazione di Marx, argomento Lavoro improduttivo
È chiaro perciò che nella misura stessa in cui il capitale assoggetta tutta la produzione – e quindi ogni merce è prodotta per il commercio e non per l’immediato consumo, e in questa misura si sviluppa la produttività del lavoro – si stabilisce una differenza materiale sempre più grande fra lavoratori produttivi e improduttivi.
Salvo eccezioni di poco conto, i primi produrranno esclusivamente merci, mentre i secondi forniranno solo prestazioni personali.
Marx, Storia Delle Teorie Economiche, vol. 1, pag. 258
agosto 1861–giugno 1863
È lavoro produttivo quello che produce merci, mentre è lavoro improduttivo quello che produce servizi personali.
Il primo si rappresenta in una cosa vendibile; il secondo dev’essere consumato durante l’operazione. Il primo comprende (a eccezione del lavoro che costituisce la stessa forza-lavoro) tutta la ricchezza materiale e intellettuale esistente in forma concreta, la carne al pari dei libri; il secondo comprende tutti i lavori che soddisfano a un bisogno qualunque, reale o immaginario, dell’individuo, o anche si impongono all’individuo contro il suo volere.
Marx, Storia Delle Teorie Economiche, vol. 1, pag. 271
agosto 1861–giugno 1863
La stessa specie di lavoro può essere produttiva o improduttiva. (…)
Una cantante che vende il suo canto di propria iniziativa, è una lavoratrice improduttiva. Ma la stessa cantante, ingaggiata da un imprenditore che la faccia cantare per far denaro, è una lavoratrice produttiva, poiché produce capitale.
Marx, Storia Delle Teorie Economiche, vol. 1, pag. 388
agosto 1861–giugno 1863
