Citazione di Marx, argomento Macchine
La divisione del lavoro rende l’operaio sempre più unilaterale e dipendente, così come introduce la concorrenza non solo degli uomini, ma anche delle macchine. Essendo l’operaio degradato a macchina, la macchina può presentarglisi innanzi come una concorrente.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 32
marzo–settembre 1844
La macchina si adatta alla debolezza dell’uomo, per fare dell’uomo debole una macchina.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 138
marzo–settembre 1844
La macchina non è una categoria economica più di quanto lo sia il bue che tira l’aratro. L’applicazione delle macchine è uno dei fattori che determinano i rapporti dell’attuale sistema economico, ma il modo in cui le macchine sono utilizzate è cosa del tutto diversa dalle macchine stesse. La polvere rimane tale sia essa usata a ferire un uomo o a curarne le ferite.
Marx, Engels, Lenin, Sulla scienza, pag. 189
28 dicembre 1846
Oggi il “Times” confessa che, negli attuali rapporti di classe, le macchine non abbreviano ma prolungano le ore lavorative, che esse in primo luogo spogliano il lavoro individuale della sua qualità e quindi costringono il lavoratore a compensare la perdita di qualità con la quantità, aggiungendo così ore alle ore, il lavoro notturno al lavoro diurno in un processo che si ferma solo negli intervalli creati dalle crisi industriali, quando si rifiuta agli uomini qualsiasi lavoro, quando si sbattono loro in faccia i cancelli della fabbrica e quando essi possono godersi la vacanza o impiccarsi, come meglio preferiscono.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 12, pag. 196/197
8 luglio 1853
Le macchine non cesseranno di essere agenti della produzione sociale quando diventeranno, per esempio, proprietà degli operai associati.
Marx, Grundrisse, vol. 2, pag. 871
agosto 1857–maggio 1858
Come ogni altro sviluppo della forza produttiva del lavoro, il macchinario ha il compito di ridurre le merci più a buon mercato ed abbreviare quella parte della giornata lavorativa che l’operaio usa per sé stesso, per prolungare quell’altra parte della giornata lavorativa che l’operaio dà gratuitamente al capitalista: è un mezzo per la produzione di plusvalore.
Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 413
1867
Le macchine non creano valore, ma cedono il loro proprio valore al prodotto, alla produzione del quale esse servono. In quanto han valore e quindi trasferiscono valore nel prodotto, esse formano una parte costitutiva del valore del prodotto stesso.
Invece di ridurlo più a buon mercato, lo rincarano in proporzione del proprio valore.
Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 430
1867
Le macchine sono il mezzo più potente per aumentare la produttività del lavoro ossia per accorciare il tempo di lavoro necessario alla produzione di una merce.
Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 446
1867
La macchina non libera dal lavoro l’operaio, ma toglie il contenuto al suo lavoro. È fenomeno comune a tutta la produzione capitalistica.
Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 467
1867
Ci voglion tempo ed esperienza affinché l’operaio apprenda a distinguere le macchine dal loro uso capitalistico, e quindi a trasferire i suoi attacchi dal mezzo materiale di produzione stesso alla forma sociale di sfruttamento di esso.
Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 473
1867
