Citazione di Marx, argomento Operai
Non è detto che l’operaio guadagni necessariamente quando guadagna il capitalista, però quando questi perde, egli perde necessariamente.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 29
marzo–settembre 1844
Giunge all’operaio la parte più piccola e assolutamente più indispensabile del prodotto; solo quel tanto che è necessario affinché l’operaio viva non come uomo ma come operaio, e propaghi non l’umanità, ma quella classe di schiavi, che è la classe degli operai.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 33
marzo–settembre 1844
Lo stato di maggior ricchezza della società, un ideale che viene raggiunto però approssimativamente, ma è quanto meno il fine così dell’economia politica come della società borghese, costituisce per l’operaio lo stato di miseria stazionaria.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 35
marzo–settembre 1844
L’uomo (l’operaio) si sente libero soltanto nelle sue funzioni animali, come il mangiare, il bere, il procreare, e tutt’al più ancora l’abitare una casa e il vestirsi; e invece si sente nulla più che una bestia nelle sue funzioni umane. Ciò che è animale diventa umano, è ciò che è umano diventa animale.
Certamente mangiare, bere e procreare sono anche funzioni schiettamente umane. Ma in quell’astrazione, che le separa dalla restante cerchia dell’attività umana e le fa diventare scopi ultimi ed unici, sono funzioni animali.
Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, pag. 87
marzo–settembre 1844
La nazionalità dell’operaio non è francese, né inglese, né tedesca, è il lavoro, la libera schiavitù, il mercimonio di sé. Il suo governo non è francese, né inglese, né tedesco, è il capitale. La sua aria nativa non è l’aria francese, o tedesca, o inglese, e l’aria di fabbrica.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 4, pag. 600
1845
Il servo della gleba appartiene alla terra e porta frutti al signore della terra. L’operaio libero invece vende sé stesso, e pezzo a pezzo. Egli mette all’asta 8, 10, 12, 15 ore della sua vita, ogni giorno, al migliore offerente, al possessore delle materie prime, degli strumenti di lavoro e dei mezzi di sussistenza, cioè ai capitalisti. L’operaio non appartiene né a un proprietario, né alla terra, ma 8, 10, 12, 15 ore della sua vita quotidiana appartengono a colui che le compera.
L’operaio abbandona quando vuole il capitalista al quale si dà in affitto, e il capitalista lo licenzia quando crede, non appena non ricava più da lui nessun utile o non ricava più l’utile che si prefiggeva. Ma l’operaio, la cui sola risorsa è la vendita della forza-lavoro, non può abbandonare l’intera classe dei compratori, cioè la classe dei capitalisti, se non vuole rinunciare alla propria esistenza. Egli non appartiene a questo o a quel borghese, ma alla classe dei borghesi; ed è affar suo cercarsi il suo uomo, cioè trovarsi in questa classe dei borghesi un compratore.
Marx, Lavoro salariato e capitale, pag. 44
5 aprile 1849
Dire che l’operaio ha interesse al rapido aumento del capitale significa soltanto che, quanto più rapidamente l’operaio accresce la ricchezza altrui, tanto più grosse sono le briciole che gli sono riservate, tanto più numerosi sono gli operai che possono essere impiegati e messi al mondo, tanto più può essere aumentata la massa degli schiavi alle dipendenze del capitale.
Marx, Lavoro salariato e capitale, pag. 68
8 aprile 1849
L’uomo può vivere solo in quanto produce i suoi mezzi di sussistenza e può produrre mezzi di sussistenza solo se si trova in possesso dei mezzi di produzione, delle condizioni materiali del lavoro. Si capisce da sé che l’operaio che viene privato dei mezzi di produzione viene privato dei mezzi di sussistenza.
Marx, Il Capitale libro primo capitolo sesto inedito, pag. 31
1863-1866
Il solo potere sociale dei lavoratori è la loro numerosità. La forza della numerosità è tuttavia annullata dalla disunione. La disunione dei lavoratori è creata e perpetuata dall’inevitabile concorrenza tra di loro.
Marx, Documenti della Associazione Internazionale dei lavoratori, pag. 31
20 febbraio 1867
L’operaio durante una sezione del processo lavorativo produce solo il valore della propria forza-lavoro, cioè il valore dei mezzi di sussistenza che gli sono necessari.
Marx, Il Capitale, vol. 1, pag. 249
1867
