Citazione di Marx-Engels, argomento Comunismo
Appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività determinata ed esclusiva che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore, o critico critico, e tale deve restare se non vuol perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.
Marx, Engels, L’ideologia tedesca, pag. 24
1845-1846
Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente.
Marx, Engels, L’ideologia tedesca, pag. 25
1845-1846
Uno dei princípi più essenziali del comunismo, in virtù del quale esso si distingue da qualsiasi socialismo reazionario, consiste nella considerazione empirica che le differenze di testa e di capacità intellettuali non determinano in genere alcuna differenza di stomaco e di bisogni fisici; che di conseguenza il falso principio:” A ciascuno secondo le sue capacità”, fintanto che si riferisce al godimento in senso stretto, deve essere trasformato nel principio: A ciascuno secondo il bisogno; che, in altri termini, la differenza nell’attività, nei lavori, non determina l’ineguaglianza né il privilegio nel possesso e nel godimento.
Marx, Engels, L’ideologia tedesca, pag. 540
1845-1846
Ciò che caratterizza il comunismo non è l’abolizione della proprietà in generale, bensì l’abolizione della proprietà borghese.
Marx, Engels, Manifesto del partito comunista, pag. 70
gennaio 1848
Al posto della vecchia società borghese con le sue classi e i suoi antagonismi di classe subentra un’associazione in cui il libero sviluppo di ciascuno è condizione per il libero sviluppo di tutti.
Marx, Engels, Manifesto del partito comunista, pag. 83
gennaio 1848
Non può trattarsi per noi di una trasformazione della proprietà privata, ma della sua distruzione; non del mitigamento dei contrasti di classe, ma della abolizione delle classi; non del miglioramento della società attuale, ma della fondazione di una nuova società.
Marx, Engels, Il partito e l’Internazionale, pag. 92
marzo 1850
