Citazione di Marx-Engels, argomento Cosmopolitismo, globalizzazione
La libera concorrenza e il mercato mondiale hanno prodotto l’ipocrita cosmopolitismo borghese.

Marx, Engels, L’ideologia tedesca, pag. 141

1845-1846

La borghesia viene spinta a percorrere tutta la superficie terrestre dalla necessità di uno smercio sempre più largo. Ovunque deve introdursi, ovunque devi impiantarsi, ovunque deve intrecciare relazioni. Grazie allo sfruttamento del mercato mondiale essa ha reso cosmopolita la produzione e il consumo di tutti i paesi.
Con gran disappunto dei reazionari, ha privato l’industria del suo fondamento nazionale. Le antichissime industrie nazionali sono state e sono giornalmente annientate. Vengono rimpiazzate da industrie nuove, la cui introduzione diventa una questione di vita o di morte per tutte le nazioni civili, industrie che non lavorano più materie prime locali, bensì materie prime importate dalle zone più lontane, e i cui prodotti non vengono consumati esclusivamente nel paese, ma dappertutto nel mondo. Al posto dei vecchi bisogni, che potevano essere soddisfatti con i prodotti del paese, nascono bisogni nuovi il cui soddisfacimento rende necessari i prodotti dei paesi e dei climi più lontani. Al posto dell’antica autosufficienza e dell’isolamento locale e nazionale subentra un traffico universale, una universale dipendenza reciproca tra le nazioni.
E come nella produzione materiale, così anche in quella intellettuale. Le creazioni intellettuali delle singole nazioni divengono patrimonio comune. L’unilateralità e la ristrettezza nazionali si fanno sempre più impossibili, mentre dalle varie letterature nazionali e locali si sviluppa una letteratura mondiale.

Marx, Engels, Manifesto del partito comunista, pag. 53

gennaio 1848

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