Citazione di Stalin, argomento Dittatura del proletariato
La dittatura del proletariato non è un cambiamento di governo, ma un nuovo stato, con nuovi organi del potere al centro e alla base, è lo stato del proletariato, sorto sulle rovine del vecchio stato, dello stato della borghesia.
Stalin, Opere Complete, vol. 6, pag. 142
aprile-maggio 1924
La dittatura del proletariato non differisce per nulla, in sostanza, dalla dittatura di qualsiasi altra classe, poiché lo stato proletario è una macchina per lo schiacciamento della borghesia. C’è però una differenza sostanziale. Essa consiste nel fatto che tutti gli stati di classe esistenti fino ad oggi erano la dittatura di una minoranza sfruttatrice sulla maggioranza sfruttata, mentre la dittatura del proletariato è la dittatura della maggioranza sfruttata sulla minoranza sfruttatrice.
Stalin, Opere Complete, vol. 6, pag. 143
aprile-maggio 1924
La dittatura del proletariato non è fine a se stessa. La dittatura è un mezzo, è la via che porta al socialismo.
Stalin, Opere Complete, vol. 7, pag. 183
9 giugno 1925
La dittatura del proletariato è: 1) violenza non limitata dalla legge nei confronti dei capitalisti e dei grandi proprietari fondiari; 2) opera di direzione del proletariato nei confronti dei contadini; 3) edificazione del socialismo nei confronti di tutta la società.
Non si può escludere nessuno di questi tre aspetti della dittatura senza correre il rischio di snaturare il concetto di dittatura del proletariato. Solo tutti e tre questi aspetti presi insieme ci danno il concetto intero e compiuto di dittatura del proletariato.
Stalin, Opere Complete, vol. 7, pag. 213
9 giugno 1925
L’idea fondamentale della dittatura del proletariato, come dominio politico del proletariato e come metodo per abbattere il potere del capitale mediante la violenza, è stata enunciata da Marx ed Engels.
Stalin, Opere Complete, vol. 10, pag. 106
9 settembre 1927
La dittatura del proletariato è il tipo più elevato di democrazia in una società di classe, è la forma della democrazia proletaria che esprime gli interessi della maggioranza (gli sfruttati), contrapposta alla democrazia capitalistica che esprime gli interessi della minoranza (gli sfruttatori).
Stalin, Opere Complete, vol. 10, pag. 107
9 settembre 1927
