Citazione di Stalin, argomento Marxismo e dogmatismo
I principianti ed i talmudisti considerano il marxismo e le singole conclusioni e formule del marxismo come una raccolta di dogmi, che non mutano “mai”, malgrado il mutamento delle condizioni di sviluppo della società. Essi ritengono che, se impareranno a memoria queste conclusioni e formule, e se si metteranno a citarle a vanvera, saranno in grado di risolvere qualsiasi questione, perché suppongono che le conclusioni e formule apprese potranno essere da loro adattate a tutti i tempi ed a tutti i paesi, a tutti i casi della vita.
Ma possono così pensare soltanto coloro che scorgono la lettera del marxismo senza vederne l’essenza, coloro che mandano a mente i testi delle conclusioni e delle formule del marxismo senza comprenderne il contenuto.

Stalin, Il marxismo e la linguistica, pag. 101/102

28 luglio 1950

Il marxismo, in quanto scienza, non può restare sempre nello stesso punto, esso si sviluppa e si perfeziona. Nel suo sviluppo, il marxismo non può non arricchirsi delle nuove esperienze, delle nuove cognizioni, di conseguenza singole sue formule e conclusioni non posso non mutarsi col trascorrere del tempo, non posso non essere sostituite da nuove formule e da nuove conclusioni, corrispondenti ai nuovi compiti storici.
Il marxismo non ammette conclusioni e formule immutabili, obbligatorie per tutte le epoche e per tutti i periodi. Il marxismo è nemico di ogni dogmatismo.

Stalin, Il marxismo e la linguistica, pag. 102/103

28 luglio 1950

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